mercoledì 16 ottobre 2013

139 - UN CUORE PAVIDO

Settore Calixis – Solomon - House of Dust and Ash day610.year816.Millenium41

Locutor Mayweather, lasciato presso l’acquartieramento dell’Adeptus Terra, nei presi dell’ingresso del complesso, è tormentato dal dubbio: scorge la Cygnan Martyr galleggiare in alto, sopra le onde esiziali del Balemire Sea e, lontani, i Giardini dei Santi perduti, nei quali si sta finalmente svolgendo l’asta. Lo hanno lasciato nei pressi del refettorio, con il compito di tener d’occhio proprio la Cygnan Martyr; in realtà l’avvocato sa benissimo di essere di intralcio ai quattro agenti, e di essere stato abbandonato al suo destino. Questo pensiero si fa strada mentre scivola tra le ombre delle statue che fiancheggiano l’ampio viale che conduce all’attracco della skyship: Mayweather copre con ampie falcate l’ultimo tratto che lo divide dalla salvezza, e si sbraccia, urlando, perché lo facciano salire a bordo.
Il capitano Shaddrack fa calare una scala, e il signor Naun afferra il pallido avvocato, conducendolo dentro e offrendogli qualcosa di forte da bere, ascoltando la sua delirante presentazione.
«Dobbiamo fuggire finché siamo in tempo… Saremo perduti altrimenti!»
Nessuno riesce ad aprir bocca che una scossa di terremoto agita le acque velenose e sull’intera isola compare una cupola traslucidadi energia.
«Per il suo santissimo trono, che cosa succede?», il signor Naun corre a babordo, mentre il capitano richiama ai propri posti tutti gli uomini.
«Sono perduti, sono tutti morti… Dobbiamo andar via, ascoltatemi!»
«Aspetteremo di sapere cosa sta accadendo: al momento non pare stiamo correndo rischi.» Elias Shaddrack risponde senza guardare l’avvocato, lo sguardo perso verso il padiglione dei giardini.
Merda! Ragazzi, dovete fare in fretta ad uscire…
«Siamo in emergenza, quindi, a mio insindacabile giudizio, la arruolo nell’equipaggio a partire da ora.»
Il signor Naun sorride, Mayweather sbianca: «Ma io… Io…»
«Marinaio, al ponte di babordo di vedetta. Scattare!» Il signor Naun gli strappa la bottiglia di amasec mentre lo apostrofa. Poi si allontana insieme al capitano verso la sala motori.


Attorno al pulpito dell’asta i quattro agenti si ritrovano insieme a mastro Nonesuch e seguito, Rubio Ozmandius e servitù ed uno sparuto gruppo fra adepti e guardie planetarie, fra cui un allampanato e scosso vice prefetto Glay, che, balbettando, aggiorna il gruppo sulla situazione: «Un campo di energia avvolge l’intera isola e le comunicazioni sono saltate: siamo tagliati fuori… Ho radunato gli altri superstiti presso i nostri quartieri.»
Nonesuch, per nulla turbato, sorride: «La dinastia degli Haarlock riserva sempre interessanti sorprese.»
Passato lo sbigottimento Glay ordina di portare via le reliquie e di barricarsi nei quartieri dell’Adeptus Terra, in attesa di organizzare un piano.
La Gilded Widow, avvolta da un sinistro brillio, non viene toccata. Mordecai la percepisce ridere mentre la processione dei sopravvissuti si avvia, allontanandosi sotto la cenere incessante.

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