lunedì 30 settembre 2013

134 – LA PRIMA BATTITURA

Settore Calixis – Solomon - House of Dust and Ash day610.year816.Millenium41

Finalmente, filtrata dalla cenere, una pallida alba sancisce il fatidico giorno. Gli ospiti affluiscono al refettorio dove si respira aria di eccitazione, e i successivi passi verso la cupola dell’esposizione si fanno rapidi. Tutto procede secondo i piani: Brunch e Lixam si fermano fuori, armati e pronti ad intervenire, mentre Mordecai e Vetok entrano per presenziare alla battitura.
Lo psyker, prima di lasciare la spada alle guardie, la stringe, focalizzandola ad occhi chiusi nella mente; sollevato un infinitesimo lembo di realtà, lascia scivolare l’immagine nel warp. Poi, riaprendo gli occhi, consegna l’oggetto e segue il chierico verso l’audizione.
Guardie Planetarie sempre più agitate pattugliano o stazionano nei pressi del giardino, mentre adepti e Affranti brulicano intorno al palco, da dove Hiram Bland, accompagnato dall’onnipresente Greel, osserva l’affluire dei compratori, pronto a dare inizio alla battitura.
Il cerimoniale è ridotto a zero, il Prefetto ha fretta di concludere e tornare ai propri compiti in città; Greel sembra limitarsi ad esistere, immobile e silenzioso, appoggiato al lungo bastone.
Si parte con i pezzi di minor pregio e valore: diversi commissari si dilungano nell’esporre le qualità della collezione degli Haarlock, procedendo con lentezza irritante nonostante la fretta di Bland.
Mastro Nonesuch si aggiudica strabilianti vesti xeno, dichiarando pubblicamente di farne dono all’affascinante quanto scontrosa Beatrix Hazael, che si dimostra sinceramente imbarazzata dal gesto; i lacchè del nobile Ozmandius acclamano ad ogni suo rialzo, mentre si contende, da una parte, diverse armi dalla foggia strana con Mashrek, e dall’altra alcuni libelli, bestiari e diari, con Octavia Nile. Vengono poi battuti gli elisir alieni e le sostanze stupefacenti, le statuette di luce e diversi altri oggetti d’arte. Vetok e Mordecai osservano, fingendo di partecipare con sporadici rilanci: l’impressione è che si stia attendendo il prezzo davvero forte, l’oracolo di Haarlock.
L’assegnazione si protrae fino a metà giornata, quando come intermezzo, il Custode degli Affranti decide di dare una dimostrazione della Gilded Widow: sei uomini trasportano l’oracolo davanti al pubblico, mentre Greel, estratto da sotto la vesti un rubino a forma di cuore, lo inserisce nel petto della donna meccanica. La trasformazione strappa mormorii e commenti, e la figura prende vita, mescolando i tarocchi e fissando occhi vuoti sui presenti.
Mordecai si senta accapponare la pelle: pur essendo un meccanismo l’oracolo sembra essere contagiato dal warp come può esserlo la sola carne, il solo spirito. Scambia un’occhiata con Vetok, teso a propria volta dall’evento.
«Chiedete e vi sarà risposto», gracchia la voce innaturale della Gilded Widow.

lunedì 23 settembre 2013

133 – NOTTE DI VIGILIA


Settore Calixis – Solomon - House of Dust and Ash day608.year816.Millenium41

Durante la cena solo Lanus Cysten nota l’assenza dei due fratelli malfiani, così come li chiama Vetok. Mordecai risponde con naturalezza che probabilmente i due cenano in camera, date le condizioni di Quill. Lo studioso sorride e si accende di entusiasmo mettendosi a parlare di arte, in preda ad eccitazione da vigilia. Nessun altro pare accorgersi o porre domande sull’assenza di Vymer e Quill.

L’avvocato non vuole dormire da solo e non sente ragioni: la voce nasale emette, come fosse una boa di segnalazione, una nenia continua e monotona sul “succhiacervelli”, nonostante le ripetute minacce di Brunch di fargli ingoiare i tamponi; alla fine i passaggi costanti dei soldati della Guardia Planetaria nel corridoio e parecchie sorsate di amasec lo rassicurano fino a zittirlo, per la sanità mentale degli altri quattro.
«Una volta conclusa l’asta, bruceremo tutta l’isola, e tutte quelle Facce di Morte!», esclama Vetok.
Brunch sorride, finendo l’amasec: «Be’, non dovrebbe essere troppo difficile: qui sotto è già tutto un fuoco.»
«Potrei sbagliarmi, ma su tutta l’isola le uniche correnti warp che ho avvertito sono in relazione agli oggetti battuti e non agli Affranti o all’isola stessa…», incomincia lo psyker che, dopo un’occhiataccia del chierico, si affretta a concludere «Ma con questo non voglio dire che non siano eretici.»
«Forse domani dovremmo dividerci: qualcuno dovrebbe star fuori, pronto a raggiungere la Cygnan Martyr, la nostra unica possibilità di fuggire vivi da qui», bisbiglia Lixam.
L’avvocato, attivatosi al suono della parola fuga, riattacca la nenia, biascicando per il troppo vino bevuto.
Brunch lancia la bottiglia vuota all’assassino: «Merda! Lo hai fatto ricominciare.»

Settore Calixis – Solomon - House of Dust and Ash day609.year816.Millenium41
   
Il pattugliamento da parte della Guardia Planetaria è costante durante tutti i turni di guardia a cui gli agenti si sottopongono.
«Fottuto Bland, fottuta isola: questo posto mi rende claustrofobico!»
«Dormi, Brunch» Lixam continua a studiare la piantina approssimativa del complesso fornita loro all’arrivo, sovrapponendola e completandola a mente con i sopralluoghi effettuati durante la permanenza.
«Ehi, Lix… Domani io sto fuori.»
«Va bene, ma dormi.»
Mayweather mugola qualcosa nel sonno, e Lixam aggiunge: «Ci ha mandati tutti a morire.»
«Chi? Mayweather?»
Nel buio risponde la voce di Vetok: «Silas Marr, Brunch. Lui ci ha mandati qui a morire.»
«Anche lui preso dalla caccia agli Haarlock…», continua Mordecai.
«Bene, sento che siamo tutti svegli», commenta Lixam. «Qualcuno ha qualche idea per sopravvivere domani?»
«Nessuna, ma credo che il cagionevole vecchietto aspetti qui fuori, appostato, con le reti pronte, in attesa che noi agitiamo le acque e i pesci scappino.»
L’assassino commenta: «Vetok, credi davvero che possa intervenire? Che possa rappresentare un’altra via di fuga
Mayweather, anche in stato di incoscienza, coglie la parola magica e biascica frasi incomprensibili, girandosi e rigirandosi.
Brunch trattiene il fiato, maledicendo con un gesto l’assassino.

giovedì 19 settembre 2013

132 – RICHIAMO


Settore Calixis – Solomon - House of Dust and Ash day608.year816.Millenium41

Nel tardo pomeriggio il medico che si reca in visita al malfiano ferito scopre il duplice assassinio e negli uffici dell’Adeptus Terra scoppia il caos. I quattro agenti e l’avvocato, dalle cui narici spuntano vistosi tamponi, vengono convocati da Bland, dopo che questi ha collegato i fatti a riguardo della medicazione di Mayweather.
I soldati della Guardia Planetaria paiono nervosi mentre l’Adepto Anziano si alza e attacca la filippica, senza nessun preambolo: «Signori, sebbene il grado di Prefetto dell’Administratum mi ponga come rappresentante dell’Impero, le vigenti leggi su quest’isola sono da considerarsi sospese, almeno fino alla conclusione dell’ufficio che sono stato chiamato a presiedere. Ma vi sarei comunque grato se mi metteste a conoscenza di quanto accaduto.»
Nel silenzio che segue il risucchio d’aria dalla bocca di Mayweather si fa più rapido e fastidioso mentre osserva l’ombra dietro all’Adepto riempirsi della figura di Greel, scura e minacciosa.
Vetok prende la parola e racconta i fatti così come sono andati, senza mai abbassare lo sguardo o ammorbidire il tono fermo: guarda negli occhi Bland, ma si rivolge al Custode della Gilda degli Affranti.
«Se volete la nostra collaborazione dovete dirci che cosa sta succedendo», incalza poi Lixam.
Bland si toglie gli occhiali e sospirando risponde: «Alcuni tragici incidenti e altre strane circostanze sembrano voler boicottare l’evento. Ci sono state morti e sparizioni, è vero. E poi la richiesta di questo avvocatucolo in modo da ritardare l’inizio per far sì che partecipaste anche voi… Due navi sono sparite nel nulla. E le morti mai prima d’ora avevano riguardato gli ospiti.» Nel concludere la frase Bland si volta per fronteggiare Greel, che mormora soltanto: «Non succederà più che gli ospiti vengano toccati.»
«Ehi, qui qualcuno scoperchia teste…»
«L’unica cosa che conta e che voi teniate la bocca chiusa su tutta questa faccenda!» L’Adepto si volta come una serpe nell’interrompere l’osservazione di Brunch. Poi, nell’imbarazzo generale, continua: «E che la teniate chiusa per tutta la durata dell’asta, che domattina si terrà regolarmente nel Giardino dei Santi Perduti. Dopodiché la giustizia dell’Imperatore potrà fare il suo corso.»
«Questo puoi giurarlo!», Brunch quasi ringhia nel rispondere.
«Quale autorità consente a questa eresia di sopravvivere? Chi può oscurare la luce dell’Imperatore?» Vetok riesce a mantenersi calmo, ma di nuovo vuole pungere Greel, mentre a rispondergli è il Prefetto: «Gli antichi codici di Solomon. La dinastia degli Haarlock servì l’Impero durante la fondazione del settore e in cambio qui, come altrove, ottenne favori, potere e giurisdizione… E quindi la Gilda degli Affranti…»
«Non morirò per mano di un eretico su quest’isola… Perlomeno non senza aver portato con me le anime di questi dannati.» Il chierico spara fuori le parole come se fossero pallottole.
«Per quanto mi riguarda dopo l’asta, e dopo che me ne sarò andato, potrete rivoltare ogni pietra dell’isola per cercare la vostra mano eretica. Tuttavia spero che collaborerete nel non esporvi a inutili rischi: dopo la cena, signori, dovrete rimanere nelle vostre stanze. E voi, Greel, fate in modo che ogni cosa sia pronta per domani.»
«Ciò che è stato deciso, accadrà.» Il Custode si ritira con un fruscìo di vesti, uscendo da una porta laterale.
«Bene. Per il momento non credo abbiamo altro da dirci.»
Hiram Bland si siede infine alla scrivania, concentrandosi su alcuni documenti e ignorando il congedo degli ospiti.