lunedì 1 luglio 2013

131 – DIETRO LE APPARENZE

Settore Calixis – Solomon - House of Dust and Ash day607.year816.Millenium41

Brunch osserva i due cadaveri con le mani posate sui fianchi; dietro di lui, bianco in volto, Mayweather balbetta terrorizzato frasi a metà, miste a imprecazioni sulla sorte avversa che
Lo ha condotto su quella schifosa isola cimitero.
Vetok gli posa una mano sulla spalla per rassicurarlo, ma proprio in quel momento si sentono passi provenire dal fondo del corridoio. L’avvocato balza verso quelli che crede possano essere i suoi salvatori, bofonchiando una richiesta d’aiuto, ma Brunch riesce ad afferrarlo, cercando di farlo ragionare.
Lixam sta esaminando l’equipaggiamento dei due malfiani, Vetok gli si china di fianco, dandogli una mano: da una tasca interna di Vymer salta fuori un cilindro recante il sigillo di Malfi, contenente un mandato di caccia ed un tracciatore di sangue.
«Cacciatori di taglie», dice Lixam, dando un’occhiata al documento. «Su Malfi prendono molto sul serio le questioni d’onore, tanto da dotare i sicari di tracciatori di sangue per essere sicuri che portino a termine il lavoro e che uccidano la persona giusta, e di un lasciapassare che li solleva dalle più comuni infrazioni alle leggi.»
«Interessante», esclama Vetok, mettendo da parte varie granate recuperate dal cadavere. «E c’è modo di sapere a chi stessero dando la caccia?»
«No, se non provando il tracciatore di sangue su tutti i possibili sospetti. La lettera non lo specifica, dice solo che questi due potevano fare gli spacconi in nome e per conto di Malfi.»
Fuori dalla stanza Mayweather si agita, cercando di divincolarsi dalla presa di Brunch.
«Aiuto!» urla l’avvocato. Il guardsman istintivamente lo afferra per il bavero della giacca e, pur cercando di essere delicato, gli sferra una testata in volto tale da rompergli il naso. Mentre due adepti provenienti dal corridoio si identificano, Mayweather riesce solo più a biascicare ad un volume molto più basso rispetto a prima: il volto è imbrattato di sangue, così come la toga sgualcita.
Mordecai e Brunch si fanno incontro ai due nuovi arrivati, fermandoli prima che possano arrivare alla stanza dove, preso tutto ciò che sarebbe potuto tornar utile, Lixam e Vetok, stanno celando i cadaveri alla vista.
L’avvocato, ancora con la barba sfatta e gli occhi arrossati per il poco sonno, viene fatto passare per ancora ubriaco, al punto di essersi rotto il naso cadendo per il precario equilibrio.
Gli adepti dispensano occhiatacce a destra e a manca, insistendo per accompagnare Mayweather in infermeria.
L’assassino, ancora nascosto in stanza insieme al chierico, invia tramite micro-bead, il segnale di ok a Brunch e Mordecai, che si avviano verso gli alloggiamenti dell’Adeptus Terra, consentendo loro di portare a termine il compito.
L’avvocato, ferito e sconsolato, singhiozza, certo che il suo destino lo porterà ad una fine orribile e dolorosa. Mordecai distrae gli adepti, mentre Brunch sostiene per un braccio l’avvocato, sussurrandogli di non dire nulla di compromettente al riguardo di ciò che è successo.

Dopo una mezz’ora circa Brunch e Mordecai incontrano gli altri due compagni fuori dal refettorio.
«Non ci metteranno molto a scoprire i cadaveri, non c’era modo di farli sparire», esordisce Lixam.
«Già. E cosa diremo?», domanda lo psyker.
«Non lo so, ci inventeremo qualcosa.» Il tono della risposta di Vetok è assorto mentre osserva Mastro Nonesuch e tutto il suo silenzioso seguito passeggiare verso i giardini come se traesse piacere dal panorama e dal lugubre e incessante nevicare cenere.