lunedì 10 dicembre 2012

84 – FROM THE BLASPHEMY OF THE FALLEN, OUR EMPEROR, DELIVER US!


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Distretto Mokabi day397.year816.Millenium41

Negli ultimi quindici giorni l’apparato di intelligence non è riuscito a venire a capo della provenienza del fucile laser xeno recuperato in Quivvar Street.
Il controllo di stazioni e spazio porto, le retate e i rastrellamenti condotti dagli Arbites agli ordini del Maresciallo di Ferro, hanno però consentito la cattura, l’interrogatorio e la condanna di molti insospettabili eretici che hanno partecipato, più o meno direttamente, al sorgere del culto di Khorne. Per Vetok, colpito dalle rivelazioni dell’Inquisitore sui veri responsabili dei Rienholt Blackouts e dal ricordo dell’abbandono da parte dell’Ecclesiarchy della divisione Arastus, tutto ciò rappresenta una ben misera consolazione; in qualità di Predicatore al servizio dell’Inquisizione, insieme ai tre compagni, è stato convocato a tutti gli interrogatori per eventuali riconoscimenti, nel tentativo di ricostruire il sistema di collusioni e corruzione che ha favorito l’insorgere del culto proibito. Lorelii Dekanta, insieme a vari altri elementi dello staff dell’Inquisitore, presiede gli interrogatori e le condanne.
Il chierico Ymrael, quasi la Senior Explicator potesse rappresentare una sorta di confessore spirituale, incomincia ad espletare i dubbi che lo assillano, che erodono la fede nell’integrità delle istituzioni imperiali: ha aperto gli occhi sui giochi di potere perpetrati dai potenti per fini personali a discapito del credo e della fede nel Dio Imperatore, ed accusa, in cuor suo, la stessa chiesa di peccati ed eresie che mai avrebbe pensato possibili.


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Distretto Mokabi day427.year816.Millenium41

La sala degli interrogatori risuona ancora degli improperi e delle bestemmie lanciate da Octia Dassat, un Arbitrator corrotto e complice di Isha Vent.
Vetok, abbandonato lo spettacolo dopo aver ascoltato l’ovvia condanna per alto tradimento ed eresia, cammina con lo sguardo basso, senza curarsi della donna che gli cammina al fianco.
In un corridoio deserto Lorelii Dekanta lo ferma, posandogli una mano sulla spalla: il suo sguardo è profondo e sinceramente preoccupato per la tensione che legge ormai da giorni sul volto del giovane chierico: “Dovete prendere una decisione, Predicatore. Ve lo dico come amica, dovete prendere una decisione per voi stesso, prima che i dubbi vi avvelenino il cuore.”
Vetok la guarda, ne scruta gli occhi che ora paiono chiedergli di confessare i suoi timori, di liberarsene una volta per tutte; chiude gli occhi e respira profondamente, scegliendo le parole e cercando il necessario coraggio per esprimerle: “Ho rinunciato ad una carriera militare facile perché credevo in qualcosa di più alto, importante. Ho potuto sopportare, grazie alla fede, la temporanea eresia di uno psyker, di un mio compagno e di averlo avuto al mio fianco, ma delle connivenze e delle ipocrisie all’interno della chiesa stessa, che perseguono la ricchezza e il potere di pochi a discapito della protezione e della salvezza dei molti, che cosa devo pensare? Mi chiedo come faccia lo stesso ordine delle Sororitas Dialogus ad accettare tutto questo, come può la stessa Inquisizione permettere tutto ciò, come può sporcarsi le mani e la coscienza con tali azioni, con questi discutibili metodi… Come è possibile, sorella?”
La domanda resta sospesa in un’eco irreale, si riflette negli occhi della superiore, ritorna indietro ed affonda ancora una volta nella coscienza di Vetok, che, nel timore di averla offesa per le accuse lanciate, si volta e prosegue spedito il cammino lungo il corridoio.
Non può sfuggire, però, alle parole di Lorelii Dekanta, che, seppur sussurrate, lo raggiungono lungo lo stretto passaggio: ”Vetok Ymrael, segui il tuo cuore! Fai la tua scelta: non esiste coraggio senza la paura…”
      


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Distretto Jerido day430.year816.Millenium41

Vetok lascia il quartiere generale della Coblast Assay nel distretto Mokabi senza dire nulla a nessuno.

Penseranno che stia fuggendo? Mi cattureranno e mi riporteranno indietro? Forse mi stanno gia pedinando…

Non ha importanza, nulla ha più importanza. D’altronde le indagini, per il momento, sono ferme e, a parte gli interrogatori dei pesci più piccoli, non c’è altro da fare.
C’è una persona che deve vedere, una persona che forse potrebbe dissipare i dubbi che gli albergano nel cuore.
Sceso alla fermata Slagerfeld, dominata dall’omonima spirale, sorride al profilo familiare del tempio di Jerido, abbarbicato alla base della spira, che dà il nome al distretto.
Si avvia, stringendosi addosso il mantello e confondendosi nella folla. Mancano pochi giorni alla Festa di Ognissanti e una folla di pellegrini affolla le strade, diretta verso il tempio; una volta giunto all’ingresso chiede asilo per un paio di giorni, spacciandosi per un questuante di una piccola comunità religiosa di Guytoga, il suo pianeta natale. Entra nel tempio, ringraziando e benedicendo l’accoglienza dei Figli di Jerido con i due pugni incrociati sul petto, e si avvia verso i cortili sui quali si aprono le celle per i penitenti, che in occasione delle festività principali vengono utilizzate per accogliere le masse di pellegrini. Respira i fumi di incenso, cammina fra gli ampi colonnati, i suoi passi riecheggiano fino al fondo della navata, mentre cerca di riconciliarsi con lo spirito del luogo che per qualche anno ha rappresentato la sua dimora, ma non la sua vera casa… Infine si accomoda nella cella e, chiusi gli occhi, incomincia a liberare la mente per la meditazione: deve essere pronto per incontrare colui il quale lo ha accolto nel Tempio di Jerido, lo ha sostenuto e motivato nel suo percorso interiore di fede e infine lo ha introdotto nell’Inquisizione. 

Non riesce a capire per quanto tempo sia rimasto in una sorta di trance, ma riemerge al suono di un canto che proviene dalla cattedrale. Riconosce uno degli inni a Santa Elana, uno particolarmente difficile, che richiede notevoli virtuosismi vocali per essere eseguito correttamente. Si trascina fuori dalla stretta cella, barcolla, sudato e con la testa leggera, lungo la navata centrale, dove scorge una figura familiare, inginocchiata e apparentemente assorta nell’ascolto del canto.
Padre Girnot Kruden non è affatto cambiato durante i mesi passati lontano dal tempio: la sua pelle pare essere fatta di una pergamena antica come la città, i capelli ispidi e arruffati hanno un colore grigio sporco, così come la folta barba. Gli occhi sono però accesi di intelligenza e saggezza. L’uomo si volta e lo saluta con un cenno del capo, come se lui non se ne fosse mai andato. Poi, passandogli un libricino dalla copertina nera e senza titolo, gli fa cenno di far silenzio per non disturbare il canto. Vetok prende il libro con mani tremanti e lo fissa, mentre la voce femminile si innalza, riverberando fra le navate in una purezza di tono assoluto, mentre si spinge in alto, riecheggiando nel vuoto che riempie le cuspidi e le torri del tempio. Si sente addosso una sorta di febbre, che brucia sempre più, man mano che la voce, con perfezione assoluta, tesse il canto di lode per Santa Elana.
Il chierico riapre gli occhi alla fine del canto, ma Padre Kruden non c’è più.
Si volge verso l’altare, dove il coro, con sommessi brusii, si complimenta con la voce solista. Vetok sgrana gli occhi quando incrocia lo sguardo con quello della donna dalla voce d’angelo;
poi scivola via dalla navata centrale, in cerca di Padre Kruden, confuso da ciò che sta accadendo. E il pensiero di quella donna, di quegli occhi finalmente consapevoli e felici, sembra rimuovere i macigni che pesano sulla coscienza. Come aveva potuto dimenticarsene? Eppure era certo di ciò che aveva visto: il capo era completamente rasato e le vesti da penitente nascondevano le forme, ma era lei.
Lo aveva ascoltato.
Ed era venuta al tempio.


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Distretto Mokabi day433.year816.Millenium41

2496. Place ye suspect in an airlock and remove all air for a period not less than one standard Terran hour. If ye suspect survives, then he is a Witch and should be placed in ye vessel’s plasma core until he is reduced to ash.
2497. Chain ye suspect and bury him in a desert up to his neck. Fill his mouth with salt and sew it shut. Observe ye suspect for one week. If ye suspect survives, he is a Witch and should be rendered in four parts, burned, and his ashes scattered to ye winds…

Lorelii Dekanta legge da un libricino dalla copertina nera e senza titolo. È una versione molto antica del Libro delle Prove, un testo che sancisce ufficialmente la missione di chi ne è in possesso: purgare l’impero dall’eresia.
Padre Girnot Kruden risultava ufficialmente essere morto circa venti giorni prima del ritorno di Vetok al tempio, poco dopo aver accolto nella comunità di Jerido una donna disperata e senza futuro, che aveva trovato la salvezza in un gesto di pietà da parte del Predicatore Vetok Ymrael prima, e nel canto dei Sacri Inni dopo, una volta indossate le vesti di penitente del tempio. Solo qualche tempo prima, nella divisione Maccana, era una prostituta, una peccatrice, una drogata, un’anima dannata per l’eternità, conosciuta con il nome di Fenny.
Vetok non si chiedeva chi o che cosa avesse realmente incontrato nel tempio, chi o che cosa gli avesse donato il libricino nero. Per lui si trattava certamente di un segno, di una conferma nel dover credere in sé stesso e di perseguire negli scopi che si era prefissato seguendo la vocazione ecclesiastica.
”Alzati, Vetok Ymrael. Per l’autorità concessami dai Santi Ordini  e per la gloria del Dio Imperatore, io ti nomino Calixian Witch Hunter!”
Burn the heretic! Kill the mutant! Purge the unclean!”
Il coro in risposta segna la fine della cerimonia di consacrazione.

Vetok si avvicina ai due. Ringrazia l’Inquisitore e sorride alla Sister Dialogus, riprendendo il prezioso libercolo. Gli occhi della donna sono accessi di zelo e orgoglio: hai fatto la scelta giusta… From the blasphemy of the Fallen, Our Emperor, deliver us!
Vetok ripone il piccolo volume all’interno della giacca: sulla prima di copertina, vergata in High Gothic dal suo vecchio mentore, una dedica sembra bruciare attraverso la stoffa e la pelle, fino ad incendiargli il cuore: “Better the flesh should die clean than the soul become tainted.”