venerdì 27 aprile 2012

42 – UN CONTATTO SICURO


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Distretto Mokabi day211.year816.Millenium41

“Entrate pure.”
Il magazzino resta in un vicolo del Distretto Mokabi, nel Middle Hive di Sibellus. Duron Fell sorride in maniera sincera ai quattro agenti, introducendoli sul retro del locale.
“Date un’occhiata, ragazzi, e prendete quello che vi può servire.”
Stappata una pregiata bottiglia di Vino di Quaddis, il mercante riempie cinque bicchieri e si lancia in elucubrazioni personali mentre, dalle casse e dalle rastrelliere, armi, armature e munizioni vengono esaminate dagli agenti.
“Miliardi di persone respirano, vivono, servono, soffrono, godono in questa cazzo di città-alveare… E fra questi ci siamo anche noi, semplici ingranaggi della macchina inquisitoria. Certo, ci chiamano agenti, ma ricordatevi che in realtà abbiamo adottato un destino bastardo, fatto di buio e ignoranza.”
Duron sorseggia il vino, soffermandosi ad apprezzarne l’abbocco e guardando i nuovi accoliti, preoccupato per il loro avvenire.
“Prendete me, per esempio: Duron Fell, alias Ignace Dorn… E non sto a citarvi tutti i nomi dietro ai quali mi sono dovuto nascondere… Seppellire la propria identità equivale a difendere e proteggere il senso di appartenenza al proprio destino, al proprio sangue, ai brandelli di quel che resta di una vita… Già, una vita… Chiunque abbia qualcosa da nascondere rivela la paura più grande nel mascherarsi dietro a soprannomi. E noi, agenti in servizio all’Inquisizione, abbiamo ragioni in più per celare le nostre paure.”
Il soldato Calido maneggia un lanciagranate, saggiandone il peso e l’ergonomia dell’impugnatura.
“E tu da quali paure ti nascondi?” Lixam osserva alcuni lasgun, mentre Vetok e Mordecai sostano davanti ad una rastrelliera di pistole.
“Io sono originario di questa città… Vengo da sotto, dal basso per intenderci… Venivo ricattato ed ero costretto a fare certi lavoretti. La cosa non mi ha preoccupato più di tanto fino a quando ho scoperto per chi in realtà stessi lavorando: l’Inquisizione. Certo non sapevo di preciso per chi stessi agendo, ma sapevo ormai di non avere più segreti, non c’era più speranza di redenzione. E queste riflessioni, questa consapevolezza, non erano altro che un’ulteriore maledizione per me.”
“E per chi lavoravi…?”
“Meno sapete e meglio starete. Ho lavorato per chi ha provocato i Rienholt Blackouts, e l’ho saputo grazie al nostro Inquisitore: mi ha salvato lui, prima che mi sacrificassero come contatto, come spia, come ignaro esecutore dei loro sporchi progetti… Il Tricorn Palace… Noi lo chiamiamo la Fossa, la Bocca dell’Inferno… Non fidatevi, è un covo di intrighi, sospetti, segreti. I tradimenti e le morti violente sono all’ordine del giorno per chi ha a che fare con il Dicasterium Invisiblis e tarda a imparare la lezione. Questo vale anche e soprattutto per il nostro Inquisitore…”
I quattro agenti si aspettano qualche rivelazione, un colpo di scena, ma il mercante sembra avere chiuso la parentesi riflessiva. Si alza e dà un’occhiata all’equipaggiamento selezionato. “Hecutter, Drusus Las Pattern, flak armour, lanciagranate… Bene… Posso farvi davvero un buon prezzo per tutta questa roba: non potreste trovare di meglio in città.”
Il sorriso che rivolge ai quattro sembra, questa volta, un po’ meno sincero di prima.

venerdì 20 aprile 2012

41 – IL SOGNO DELL’INQUISITORE


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Tricorn Palace
day209.year816.Millenium41

Capita anche ad un’Inquisitore di fare incubi... O sogni premonitori? O sono semplicemente fantasmi innocui dell’esperito quotidiano, un modo per scaricare e rilasciare gli orrori accumulati negli occhi, nell’anima...

mercoledì 18 aprile 2012

40 – ADDESTRAMENTO


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Tricorn Palace
day207.year816.Millenium41

Più di tre settimane di addestramento, senza vedere mai la luce del sole. Ma che bella vita che si fa nell’Inquisizione… E non abbiamo avuto nemmeno il tempo di spendere quei quattro soldi che il tizio ci ha dato per tutta quella obscura!
Il viso di Brunch si contrae in una smorfia di disappunto. Il corridoio conduce alla solita sala, dove gli toccheranno altri codici cifrati da imparare: Maledizione, che tortura!
Ma il tempo speso al Tricorn Palace ha consentito ai quattro agenti di familiarizzare con il modus operandi voluto dal loro Inquisitore e di raccogliere informazioni sul suo conto e su quello dei collaboratori più stretti.
Julia Strophes è entrata a far parte dell’Inquisizione dopo aver aiutato una cellula di accoliti in missione per conto di Shymà Xavier Yanhu, e proprio per risolvere il mistero della sparizione della cugina, Saia Strophes. Le indagini hanno portato all’eliminazione di un’organizzazione, la Serrated Query, dedita a sintetizzare una nuova droga, conosciuta come Farcosia, partendo da elaborati Xeno e dall’estratto dei cervelli di psyker. Le vittime erano per lo più giovani nobili, inconsapevoli di avere il dono, di possedere i poteri, reclutati dal Joyus Choir, una sorta di chiesa benevola, ricca e pronta a riempire il vuoto esistenziale dei giovani e impressionabili rampolli blasonati, con molti soldi e tanto tempo libero a disposizione. A capo della Serrated Query si è scoperto essere un nemico che si pone come una sorta di nemesi dell’Impero, il Senza Volto… Così è chiamato. Le sue origini sembrano affondare nel popolo degli Adrantii, che abitavano questa zona dell’universo prima che la fondazione del Settore Calixis li spazzasse via.
Magdela Novia è una straordinaria combattente, solitaria, esperta più di guerriglia che di scontri campali. L’esperienza sul campo, maturata nel formicaio altamente inquinato di Volg, le hanno garantito la nomea di Maresciallo di Ferro, nonché le mutazioni alla pelle visibili sul viso e sul dorso delle mani.
La Sister Dialogus, Lorelii Dekanta, la cui presenza fra i collaboratori di un Inquisitore, per giunta arrivato da poco nel settore, rappresenta un fatto straordinario, confessa di aver voluto collaborare con Yanhu perché gli studi che stava compiendo combaciavano con gli interessi dell’Inquisitore. Dice di non conoscerlo ancora molto bene: simpatizza per l’Ordo Hereticus e, pur professandosi un Puritano Amalanthiano, teme che i suoi metodi e le sue simpatie lo pongano già oltre la pericolosa linea dei Radicali. Si è premurato di scegliere personalmente i propri collaboratori più stretti, fra cui lei, evitando il controllo di quelli che Anton Zerbe, a capo della Cabala della Stella di Tyrant, gli aveva suggerito, con la sola eccezione del Primaris Psyker Nikodemus.
La conoscenza e l’interesse per il Propheticum Hereticus Tenebrae
 lo ha condotto dal Segmentum Solar fino a Scintilla, certo che la profezia da lui trovata possa completare e sciogliere quella del Sole Nero.

domenica 15 aprile 2012

39 – RIENHOLT BLACKOUTS


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Tricorn Palace
day144.year816.Millenium41

La sala in cui vengono condotti si trova nei sotterranei del Tricorn Palace, ed è attrezzata con diversi cogitator, schermi e altri macchinari che raccolgono ed analizzano le informazioni relative alle missioni intraprese.
Qui Vetok, Lixam, Mordecai e Brunch conoscono di persona Lorelii Dekanta, che svolge il ruolo di emissaria, traduttrice ed esperta negoziatrice, e l’Interrogator Magdela Novia, Maresciallo dell’Adeptus Arbites nel formicaio di Volg, sul pianeta Fenksworld, una donna sulla quarantina, di costituzione minuta, bionda. La pelle del volto è rovinata, come se fosse stata bruciata, consumata da qualche sorta di acido, e la sua persona emana un vago odore di sostanze chimiche.
Magdela si occupa delle operazioni tattico-strategiche e di infiltrazione negli ambienti militari e di polizia.
Gli accoliti vengono addestrati e messi a conoscenza degli antefatti riguardanti la missione appena conclusa.
La Divisione Rienholt possedeva generatoria in numero tale da supportare diverse altre zone. Quando venne attaccata e gli impianti di produzione furono sabotati, altre sedici divisioni, fra le quali l’Arastus, rimasero senza energia, piombando in un incubo dal quale solo ora stavano incominciando a riemergere. Il blackout comportò il disastro economico e sociale, dalle tenebre emersero mutanti a caccia di prede e bottino facile, e strani culti hanno incominciato a proliferare, nascosti alla luce del Dio Imperatore.
Dalle informazioni raccolte dalla Sorella Dekanta sembrerebbe che gli eventi della Divisione Rienholt siano stati ideati e messi in atto dalla stessa Inquisizione, o quantomeno da una sua corrente radicale, quella degli Istvaniani, che professa una strategia di sabotaggi e attentati verso lo stesso Impero, per ottenerne una reazione violenta e spontanea, al fine di potersi epurare dal contagio del male.
In seguito ai disordini provocati dall’azione degli Istvaniani, un culto eretico legato a Khorne si è organizzato nella Divisione Arastus per attaccare Sibellus dall’interno; l’Inquisizione non ha potuto far altro, a questo punto, che monitorare e pilotare l’insurrezione eretica, pronta a stroncarla sul nascere; da qui l’esigenza di fornire armi come esche per far venire alla luce il pericoloso cancro.
Lo stesso Yanhu ammette di essere stato messo alla prova e di essere stato costretto ad accettare tale missione, ma che era d’altra parte interessato per l’emergere di qualcosa che l’Inquisizione stessa non si sarebbe mai aspettata di trovare, indizi che si ricollegano alle motivazioni per la quali si è spinto nel Settore Calixis, in cerca di risposte.
Dekanta aggiunge che anche l’Ecclesiarchy è dovuta stare al gioco, sopportando di vedere la chiese profanate e i figli dell’Imperatore minacciati e sacrificati al Chaos; Vetok ascolta, meditabondo, la morale secondo cui, anche per la Chiesa, sacrificare centinaia di migliaia di fedeli per salvarne altri miliardi dalla perdizione eterna era l’unica soluzione possibile.
E per quanto riguarda Yaddrack… Lo sguardo si posa su Mordecai, ma lo psyker sostiene con coraggio quella sfida: ha confessato di aver letto il grimorio, non tutto, ma abbastanza per capire quali poteri possa concedere, abbastanza per aver imparato qualcosa di nuovo sul warp.
Yaddrack, una volta agente dell’Inquisizione e considerato caduto in missione, era probabilmente sopravvissuto grazie alle conoscenze proibite acquisite, che lo hanno reso in grado di compiere quella sorta di possessione; ma non era chiaro che ruolo avesse nei confronti del culto di Khorne, né con gli Istvaniani. L’Inquisitore sostiene di non poter rivelare tutto, non ancora, perché sarebbe troppo pericoloso per loro… Soprattutto per Mordecai Moloch.
”Resisti, perché sento che la luce dentro di te è ancora forte. E anche tuo fratello non ti ha abbandonato… Resisti, devo capire che cosa sia per poterlo sconfiggere…”.
La sua mano poggiata sulla spalla non sembra creare turbamenti nel warp. Ma che l’Inquisitore abbia poteri o meno non fa nessuna differenza, Mordecai decide di credere alle sua parole.

giovedì 12 aprile 2012

38 – L’INQUISITORE


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Tricorn Palace
day141.year816.Millenium41

L’uomo che si è presentato come Inquisitore è prossimo ai quarant’anni d’età, porta i capelli rasati e veste in maniera sobria, senza particolari ornamenti imperiali; l’unico simbolo che ne contraddistingue il ruolo è la rosetta ufficiale appuntata al petto.
”È mia abitudine osservare senza essere visto. Sono convinto che imparerete, con il tempo, a comprendere il perché di questa mia singolare quanto maleducata attitudine.”
Sul suo volto aleggia un sorriso divertito mentre si pone davanti agli attoniti ospiti e presenta ufficialmente il compagno.
”Avete avuto il piacere di conoscere Nikodemus, al mio servizio come Primaris Psyker.”
La seconda figura si toglie il cappuccio e gli si affianca, sorridendo.
”E questa è Julia Strophes, che seppur giovane sta diventando un elemento chiave della mia rete di collaboratori, grazie anche agli insegnamenti della Senior Explicator Lorelii Dekanta, che vi ha condotto fino a qui.”
Gli occhi della ragazza sono accesi di una brillante intelligenza, ma ciò che sicuramente colpisce a prima vista sono le forme sensuali esaltate dall’elegante abito che porta, e il viso delicato, incorniciato da capelli rossi.
Ad un suo gesto Nikodemus si ritira, non prima di aver prelevato il grimorio dal tavolo. Mordecai sospira, liberato da quel peso, rasserenato dalla nuova speranza di potersi liberare anche di Yaddrack, prima o poi… Magari grazie all’aiuto dell’Inquisitore…
”Julia è un prezioso supporto per le attività di indagine, raccolta informazioni e intelligence, soprattutto nel mondo aristocratico, nel quale sa muoversi con estrema naturalezza. Vi metterà al corrente di tutte le informazioni utili recuperate durante il corso delle precedenti operazioni condotte nel settore. E vi fornirà, di volta in volta, contatti utili per potervi infiltrare e muovere indisturbati.”
Il colloquio continua, in maniera informale, evitando molte delle pompose etichette che contraddistinguono lo standard imperiale, soprattutto nei rapporti fra comandanti e subordinati.
”Approfondiremo alcune questioni che mi stanno a cuore… Un mutato che sopravvive nella proiezione del warp di uno psyker sanzionato… E come procedere nella vicenda che vi ha coinvolti, e che ancora non è finita… Ma prima ho bisogno che voi veniate a conoscenza di determinate informazioni, e che vi addestriate per essere pronti a ciò che dovrete affrontare.”
Nell’attimo di silenzio gli sguardi si focalizzano sulla borsa aperta sul tavolo, elemento dissonante con i sani propositi imperiali da che da lì a poco avrebbero infervorato i cuori.
”Porterete questa roba al 22 di Acacia Avenue, nel Distretto Mokabi. Ci sarà un uomo che vi aspetta e vi pagherà per l’obscura…” Il sorriso divertito si distende nuovamente sul viso dell’Inquisitore. “Non tutto è oro ciò che brilla, e questo vale anche per i Santi Ordini: mi fa comodo mantenere un contatto poco lecito ma utile per potermi infiltrare e farvi avere il giusto compenso per i pericoli affrontati, perciò… Non vedo proprio soluzione migliore.”

martedì 10 aprile 2012

37 – A RAPPORTO


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Tricorn Palace
day141.year816.Millenium41

L’ingresso di servizio è presidiato da forze militari, ma il servo-skull mandato dalla Senior Explicator mostra i permessi per il loro ingresso. La fortezza dell’Inquisizione sembra essere immensa, mentre si addentrano nel suo inestricabile dedalo di corridoi, stanze, passaggi. La voce di Lorelii Dekanta li avvisa che il loro Inquisitore ha stabilito il proprio quartiere generale in un’ala dismessa e riaperta proprio per tale scopo. Ciononostante i quattro notano un discreto via vai di adepti, scribi e anche soldati appartenenti alle famigerate Storm Trooper.
Man mano che procedono i quattro avvertono la tensione salire, avvolgere pian piano i ricordi della missione, i pensieri per un futuro incerto, ormai apparentemente in mano ad una delle più pericolose organizzazioni dell’Impero. La borsa con l’obscura sembra essere prova evidente della loro corruzione, e il grimorio maledetto, seppure nascosto, sembra urlare al palazzo intero la loro eresia.
La sala in cui vengono infine accolti è vasta ma spoglia. Un imponente tavolo, bracieri, lampade e diversi arazzi riportanti la gloria dell’Impero e delle sue istituzioni sono gli unici oggetti d’arredamento. Seduto al tavolo aspetta un uomo sulla cinquantina, dai capelli neri e ricci, eccezion fatta per una ciocca d’argento. Alle sue spalle due figure incappucciate e misteriose attendono, in silenzio.
Non ci sono presentazioni, solo un gesto, l’invito a sedersi, e un ordine: “Raccontatemi tutto.”
Vetok Ymrael, il più abile dei quattro nell’arte oratoria, incomincia il lungo racconto, supportato dagli incisi e le aggiunte dei compagni, descrivendo nel dettaglio gli avvenimenti più importanti, come era stato d’altronde registrato nel data-slate che Lixam spinge sul tavolo davanti a sé. La borsa contenente la droga viene posta anch’essa sul tavolo e aperta, senza però suscitare commenti. E il grimorio scivola fuori dalla tasca della giacca di Mordecai, e posto con titubanza davanti all’uomo: Yaddrack è ben nascosto, da qualche parte nella sua testa, silenzioso… l’agente Moloch sente accapponarsi la pelle della nuca e il warp turbinare quando il loro interlocutore sfiora con il palmo aperto il libricino… La ciocca d’argento sembra luccicare. E improvvisamente capisce che lui può vedere il demone che lo tormenta, che sa di lui e di Luther, lo sapeva già.
Il racconto prosegue, senza che vengano poste domande, senza che il flusso della narrazione venga interrotto, fino a quando la stravagante parentesi delle loro esistenze non si ricollega ad un’ora prima, davanti all’ingresso secondario del Tricorn Palace, poco prima del colloquio.
Una delle due figure incappucciate fa un passo avanti, liberandosi delle vesti che ne celano
l’identità: ”Direi che può bastare… Grazie, Nikodemus. Ora credo di poter continuare io. Signori… Piacere di fare la vostra conoscenza, sono l’Inquisitore Shymà Xavier Yanhu.”

domenica 8 aprile 2012

36 – TRICORN PALACE


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Middle Hive
day140.year816.Millenium41

La voce di Lorelii Dekanta accompagna, attraverso i voxbead, il tragitto verso il luogo dell’appuntamento.
“Uno dei punti di riferimento più importanti in Hive Sibellus è di certo il Tricorn Palace, sede dell'Inquisizione. È un trittico di oscure e austere torri, poste all'estremità settentrionale dell'alveare, che ospita la sede dell'High Council of the Calixian Conclave, ovvero la sede amministrativa dell'Inquisizione per quanto riguarda questo settore. Da tempi antichi l'Inquisizione ha creato conclavi per ogni settore dell'Imperium, e ogni conclave di settore è governato da un Lord Inquisitore, di merito ineccepibile, selezionato e nominato dai Sommi Signori dell'Inquisizione sulla Terra. Negli ultimi duecento anni, il Lord Inquisitore del Calixian Conclave è stato Caidin Aegult. Egli, nell'esercizio del suo potere, non risponde a nessuno, eccetto che ai distanti Sommi Signori della Sacra Terra.
Dal Tricorn Palace sovrintende e dirige le politiche generali e le attività degli Inquisitori sotto il suo comando, così come cabale specialistiche individuali, nominate e rese operative per monitorare e risolvere situazioni ed eventi particolari, come, per esempio, la Cabala della Stella di Tyrant, alla quale aderisce anche il nostro Inquisitore.
Lord Caidin si mostra raramente in pubblico. Si dice che egli mantenga sconosciuta la sua vera identità anche ai suoi più stretti collaboratori e alleati, in modo da essere libero di operare indisturbato. Anche la sua vera età non è nota.
Il Lord Inquisitor Caidin presiede l'High Council of the Calixian Conclave, un corpo dirigente di settanta Inquisitori anziani provenienti da tutti e tre gli Ordini, che dirige e controlla il lavoro del dell'Inquisizione nei territori del settore. Le stime indicano che oltre 8.000 persone facciano parte del personale dell'Inquisizione, dagli umili scribi agli archivisti, dai sapienti agli specialisti Tech-Adept. Un piccolo ma specializzato esercito è di stanza nel Tricorn Palace, e astronavi dedicate all'Inquisizione sono permanentemente all'ancora sopra Scintilla, per un eventuale rapido dispiegamento. Si suppone inoltre, ma non è confermato, che il Tricorn Palace possieda il proprio Coro Astrotelepatico, che gli consentirebbe di comunicare in modo indipendente con tutto il resto dell'Impero. In tempi di grande crisi l'Officio dell'High Council of the Calixian Conclave può invocare l'aiuto di qualsiasi Imperial Adeptus di cui possa necessitare.
La massa della popolazione evita il Tricorn Palace, considerandolo come un luogo pieno di orrori, pericoli e malvagità, ma questo è dovuto al fatto che il cittadino medio non ha alcuna comprensione reale del lavoro e delle mansioni svolte del conclave. Tuttavia essere prelevati dall'Inquisizione e portati al Tricorn Palace per essere sottoposti ad un interrogatorio è un triste destino da cui pochi ritornano.”

INNOCENCE PROVES NOTHING

L’iscrizione campeggia all’ingresso del Tricorn Palace, completando e confermando la lugubre descrizione fatta dalla loro guida.
”Voi passerete da un ingresso secondario. Proseguite verso est per qualche chilometro ancora, un servo-skull vi intercetterà e vi condurrà dentro.”

lunedì 2 aprile 2012

35 – MORDECAI MOLOCH


Sound Track >>>
In Fiction - Isis - Panopticon


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus – Middle Hive
day140.year816.Millenium41

Tristezza, tristezza infinita…
Quando la rabbia lascia il posto alla desolazione…
Non riuscire a vedere nient’altro che mostri nella propria mente…
Quando i ricordi diventano più piacevoli dei sogni, una luce nel buio diventa un abbaglio da cui si cerca di ripararsi…
Hai fatto tutto di nascosto, bravo… Anche il tuo fratellino sarebbe orgoglioso di te! Stai imparando a conoscere tutto ciò che l’Impero vuole tenerti nascosto… Il potere, quello vero, quello che giace oltre il velo del warp…
La voce di Yaddrack rimbomba nella testa di Mordecai Moloch, mentre le pagine del grimorio si sfogliano da sole, spinte da un vento eterico: i simboli tracciati con il sangue rilucono nella penombra e nel silenzio della stanza si alzano bisbiglii sinistri.
”Basta… Esci dalla mia testa, maledetto bastardo!”
I ricordi si sovrappongono, il tempo è un gorgo, un vortice che risucchia tutto fino al momento di quel tocco, durante l’imboscata dei mutanti nella DivisioneArastus… L’urlo di Luther, e poi il suo silenzio…
Luther… Se ripenso a casa nostra, non riesco a evitare di vederlo, mentre vivevamo i momenti più felici della nostra vita. Chissà come l’avranno presa i nostri genitori, fieri, orgogliosi, cittadini di questo impero che a volte sembra solo togliere invece che dare…
In realtà tutto è incominciato parecchie generazioni fa, quando la Stella di Tyrant è apparsa nei cieli di Sigurd IV, a casa mia. Da allora si è verificato lo strano fenomeno, e le nascite gemellari hanno subito un incremento innaturale: come me anche mio padre, mio nonno e il padre di mio nonno hanno avuto un gemello…
Perché faccio parte dell’Inquisizione?… Perché? A dire la verità me lo sto ancora chiedendo adesso…
A quanto pare le qualità che contraddistinguevano me e mio fratello erano uniche, almeno così ci hanno poi detto. Eravamo gemelli omozigoti e possedevamo una sorta di empatia ritenuta molto interessante dagli osservatori dell’impero, che hanno provveduto immediatamente a trasferirci all’accademia militare. L’empatia dimostrata era sintomatica della capacità di manipolazione del warp, per cui siamo stati addestrati e cresciuti come Psyker.
E ora? E ora?
Yaddrack scoppia a ridere, dopo avere anticipato il pensiero del suo ospite con tono piagnucolante.
E ora scoprirai tutte le menzogne che l’Impero ti ha sempre inculcato… Ti porterò a conoscere la verità, quella che giace oltre il Velo!

La voce del demone mutato è come un chiodo arroventato nella testa dello psyker, che afferra il libricino nero per stracciarlo, come se quel gesto potesse bandire dalla propria esistenza la malvagia presenza.
”Tu pagherai per avermi portato via Luther!
La porta della stanza si apre, Lixam fa capolino e lo chiama: è ora di incontrare Lorelii Dekanta e fare rapporto sulla missione.
Lo psyker dà le spalle alle porta. Riesce a ritrovare il controllo e a infilarsi, non visto, il sottile volume nella tasca interna della giacca, prima di voltarsi e rispondere.
Le luci sono spente, ma per un attimo all’assassino è parso di aver visto un bagliore porpora attorno alla figura del compagno.
”Sono pronto, andiamo.”
Dietro il sottile velo che separa la realtà dall’Immaterium, il warp rimanda l’infinito eco di quell’ultima frase, pronunciata all’unisono dalle voci distinte e allo stesso tempo legate di Mordecai e Yaddrack.