giovedì 22 marzo 2012

34 – FUORI DALLA DIVISIONE ARASTUS!


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Divisione Arastus
day140.year816.Millenium41

Lixam e Mordecai coprono l’ultimo tratto di corsa: scambiano qualche battuta con gli occupanti del mezzo, poi salgono dietro, indicando la fila di mezzi dietro ai quali si sono riparati il chierico e il soldato. La gente urla, scappando in ogni direzione, mentre la macchina accosta e raccoglie gli ultimi due accoliti. Riparte subito, puntando verso l’uscita e speronando gli scheletri ancora in fiamme dei mezzi militari, posti di traverso sulla carreggiata per impedire il passaggio. Il viaggio dura poco, giusto un paio di isolati, ma è sufficiente perché l’esagerato interesse di Calido per il lanciamissili infastidisca la coppia di soccorritori.
“Ehi! Non ti scaldare, volevo solo provare come funziona quel gingillo” Il guardsman si lamenta dopo essere smontato, ma riceve una risposta scortese oltre ogni immaginazione: “Vaffanculo, figlio di puttana!”
L’auto riparte, con Calido Brunch alle calcagna, intenzionato a lavare con il sangue l’offesa ricevuta: si getta su un ginocchio, sfodera il fucile laser e punta verso la mano che, spuntando dal finestrino, mostra il dito medio alzato.
La scarica laser colpisce il bersaglio, e la macchina inchioda sul posto. Calido è incerto sul da farsi… Improvvisamente l’auto sobbalza all’indietro e punta verso l’infallibile cecchino. Brunch si tira in piedi e prova, fuggendo, a compiere delle finte per disorientare l’autista, che all’ultimo intraversa il veicolo per prenderlo sotto. Il fianco della vettura colpisce il soldato, mandandolo a rotolare qualche metro più in là. Calido ha la prontezza di riflessi di terminare i ruzzoloni in posizione accovacciata, pronto al tiro: il primo colpo va a vuoto, ma i successivi tre anneriscono il posteriore della macchina, che dopo la manovra azzardata, riparte sgommando giù per la via.
Calido continua a lamentarsi con i compagni, mentre si muovono verso la stazione più vicina: la missione è stata portata a termine e, ormai fuori dalla Divisione Arastus, non resta che tornare in superficie,con o senza un lanciamissili al seguito.
I vox-bead trillano, il segnale non è più disturbato: Lorelii Dekanta comunica brevemente un indirizzo e un orario per il giorno successivo.
Restano molti dubbi e domande in sospeso che troveranno forse conferme e risposte durante l’incontro con l’Inquisitore. Resta una borsa piena di obscura, un grimorio che contiene conoscenze proibite, una presenza inquietante nella testa di uno psyker sanzionato. Rimane la consapevolezza di essere diventati accoliti della Sacra Inquisizione, e i dubbi, le incertezze e i pericoli che il ruolo comporta. Aleggia la sensazione di avere interferito, portando a compimento la missione, in una vicenda complessa senza conoscerne gli antefatti e senza poterne prevedere le conseguenze…
Che la Luce dell’Imperatore possa splendere sempre su questo inferno di città!

martedì 20 marzo 2012

33 – POSTO DI BLOCCO


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Divisione Arastus
day140.year816.Millenium41

Il comunicatore gracchia senza sosta, le parole dell’adepta escono frammentate e con un tono metallico tale da renderle incomprensibili. Le ultime notizie comunicate riguardano l’assassinio di Lionus Heek, il direttore della divisione e i conseguenti disordini avvenuti.
I Blood Reaver sembrano avere forzato un posto di blocco in uscita dalla divisione, causando diversi morti tra le forze di polizia locale, motivo per cui le principali arterie che collegano Arastus al resto del formicaio sono pesantemente presidiate: si vuole catturare l’assassino di Heek e chiarire in qualche modo i turbolenti eventi accaduti ultimamente.
“…rivando… ‘forzi richiesti. Dovete uscire… La sommossa… Sarete contattati una volta giunti…” La voce di Lorelli Dekanta viene coperta da un’altra scarica elettrostatica, per poi tacere del tutto.
Maledizione!
Vetok osserva insieme a Calido i due mezzi militari che presidiano la via principale, lungo la quale contavano di uscire e abbandonare per sempre la divisione. Lixam e Mordecai sono parcheggiati un isolato più in là, in attesa di istruzioni e in costante contatto visivo.
Il piano consiste nel provare a passare a piedi, per poi poter dare eventualmente supporto ai due compagni in caso di fermo. È probabile che le loro descrizioni e generalità siano state diffuse in seguito ai casini successi, ma la copertura di agenti della Coblast Assay sarebbe dovuta essere sufficiente per evitare ulteriori problemi.
Vetok e Calido si avviano verso il posto di blocco, determinati a passarlo a qualunque costo.
“Fermi! Da questa parte prego.” I quattro soldati sono in tenuta antisommossa, indossano flak armor, fucili laser e visori notturni. I due agenti rallentano il passo, sono ad una decina di metri. Il chierico infila una mano nelle vesti e tira fuori la sua fidata pistola, Calido estrae la spada, pronto a balzare in avanti. Il rumore di una sgommata distoglie l’attenzione delle guardie: alle loro spalle un veicolo civile si è messo di traverso sulla strada, ad una trentina di metri dal presidio militare. Dal finestrino lato passeggero spunta un lanciamissili, e un secondo dopo uno dei due mezzi militari salta in aria. Vetok apre il fuoco, ferendo alle gambe una guardia, poi si rotola di lato, per mettersi al riparo dal secondo missile in arrivo. Il boato è tremendo, l’onda d’urto scuote i mezzi parcheggiati in strada e il calore per un attimo avvolge i due.
Ecco cosa non era riuscita a comunicare Lorelii Dekanta: l’arrivo dei rinforzi! Brunch alza la testa sopra i cofani, in tempo per scorgere Lixam e Mordecai scendere dal pick-up e avvicinarsi al mezzo dei soccorritori, con le armi alla mano ma l’aria indifferente di chi è capitato lì per caso.

venerdì 16 marzo 2012

32 – LO SCAMBIO

Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Divisione Arastus
day134.year816.Millenium41

Le strade sono immerse nella penombra, si sentono alcune voci lontane, che diventano urla man mano che si avvicinano, le lame di luce all’incrociare dei veicoli sull’arteria principale spazzano le quattro figure che si muovono verso il vecchio pick-up, lasciato per  sicurezza a qualche chilometro di distanza dalla bettola di Mox.
“Finalmente ci leviamo da questo posto! Fottuta fogna di alveare…” Brunch è seduto dietro, sul cassone, con il las gun pronto, poggiato a terra. Mordecai gli è seduto di fianco, davanti alla borsa piena di oscura. Lixam avvia il motore, che sputacchia e gracchia, prima di incominciare a girare a regime.
Presto non ci servirai più, vecchio scassone… Lixam ingrana, Vetok fa un cenno, il vecchio veicolo geme, muovendosi, quasi avesse patito il breve e temporaneo abbandono.

Il luogo dell’appuntamento è presso un vecchio magazzino abbandonato, nella zona di Mustraven, una delle prime zone industriali abbandonate in seguito ai Rienholt Blackouts. Duron Fell aspetta di fianco a un camion telato, mentre le sue guardie del corpo intimano l’alt a Lixam all’ingresso del deposito.
Il veicolo contiene diverse casse piene di pistole, fucili, sia laser sia a proiettili, munizioni e ricariche laser. Vetok tiene la borsa con la droga, mentre Calido, autonominatosi esperto in materia, grugnisce in segno di assenso all’apertura delle casse contenenti gli armamenti.
Il trafficante d’armi prende la borsa dalle mani del chierico, la controlla e lascia fuori parte del carico.
”Bene. Siamo a posto così.” Sembra soddisfatto e sorride in maniera placida: sicuramente ha seguito le vicende dell’assalto al covo dei Blood Reavers ed è informato sugli ultimi fatti accaduti.
Lixam afferra le chiavi del camion che Fell gli lancia, prima di dirigersi verso un auto in attesa nel cortile.
”Cosa si dice in giro?” L’assassino ferma il mercante d’armi che posa la borsa nel bagagliaio e si volta, riassestandosi la cintura alla vita. Il luogo dell’incontro sembra essere sufficientemente sicuro perché il mercante si accenda una sigaretta e riveli le informazioni di cui è venuto in possesso, o almeno quelle che aveva piacere di condividere.
La situazione si stava facendo pericolosa, nonostante la morte di Yaddrack, il quale stava ponendosi a capo di una rivolta di mutanti. Lo stregone pare avesse nascosto un simbolo di Khorne in una vecchia chiesa distrutta e mai ricostruita, e forse qualcosa di più pericoloso ancora. Ma sembrava che i tempi non fossero ancora maturi: prima doveva riuscire ad armare la rivolta che stava organizzando… Il cenno fatto verso le casse di armi è significativo, e la sua risata ancora di più.
Certo Yaddrack aveva anche eliminato sistematicamente tutti i preti inviati dopo la dissacrazione della chiesa, dall’Ecclesiarchy, senza che questa battesse ciglio. La divisione si stava facendo troppo pericolosa, e lui, concluso l’affare e ottenuta la vendetta, avrebbe sicuramente abbandonato il livello.
Duron Fell li lascia, incaricandoli di riferire al loro maestro che il favore che gli doveva era stato ripagato.

Dopo un paio di giorni il gruppo affitta un piccolo magazzino, deposita le casse spacciandole per un pignoramento da parte della Coblast Assay a seguito di un vecchio debito maturato da un manufactoria locale fallito e si appresta ad abbandonare finalmente la divisione Arastus. Resta loro parecchia droga, e il conseguente dubbio su come sbarazzarsene o invece farla fruttare.

venerdì 9 marzo 2012

31 – LORELII DEKANTA


Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Divisione Arastus
day134.year816.Millenium41

Il ciclo notturno lascia le strade silenziose attorno alla pensione di Mox. Nella stanza i quattro agenti stanno facendo il punto della situazione per l’ennesima volta. Brunch, messosi il cuore in pace e minacciato dagli altri se avesse tentato ancora di iniettarsi della obscura, segue distratto i discorsi dei compagni.
Lixam alza una mano, interrompendo Mordecai e chiedendo il silenzio: fa un cenno verso la porta, si alza e con passi rapidi e silenziosi si schiaccia contro il muro, di fianco all’uscio, estraendo la pistola.
Un leggero ronzio e un tremolio della serratura mettono in allarme il gruppo, che, per prendere tempo, finge di continuare la precedente conversazione. Ancora il ronzio, e la serratura cade sul pavimento. La porta si apre, il corridoio è vuoto e buio.
Lixam è pronto, Vetok mira verso la porta, Brunch è nascosto dietro una brandina e Mordecai attende, concentrato sulle fluttuazioni del warp, ma sembra essere tutto tranquillo. Improvvisamente, al centro della stanza, si materializza un servo-skull. La sua comparsa lascia stupefatti gli agenti: non si aspettavano di certo la comparsa di un servitore utilizzato dalle varie amministrazioni e dipartimenti imperiali, Inquisizione compresa. Il teschio sembra guardarsi intorno, inquadrarli uno ad uno, mentre i quattro si scambiano occhiate interrogative. Infine fluttua in alto e si illumina, proiettando un’immagine olografica di una donna: indossa le vesti dell’Adeptus, recanti evidenti simboli imperiali, ha un portamento nobile, occhi freddi e un aspetto austero; sembra essere sulla quarantina, i capelli sono corvini e una cicatrice le solca il viso, da una guancia fino al mento, sfiorando le labbra carnose e piene. Una registrazione dal tono metallico accompagna la proiezione.
“Il mio nome è Lorelii Dekanta, appartengo all’ordine delle Sororitas Dialogus e attualmente sono al servizio del vostro Inquisitore, Shymà Xavier Yanhu. Sarò breve: gli eventi stanno precipitando e avete poco tempo a disposizione per concludere la missione che vi è stata affidata. Il vostro contatto è pronto e a breve vi indicherà il luogo della consegna. Una volta abbandonata la Divisione Arastus avrete il piacere di incontrare il vostro Maestro. Io sarò, da qui in avanti, la vostra referente. Siate attenti e utilizzate solo i canali criptati che vi sono stati indicati per le comunicazioni. Che la Luce dell’Imperatore illumini sempre i vostri passi.”
La figura svanisce, il teschio fluttua in basso, scivolando fuori dalla stanza.
“Le Sororitas Dialogus fanno parte delle Sisters of Battle…”
Vetok abbassa il suo Hecutter, mentre Lixam scivola nel corridoio, dove però il buio è troppo fitto per poter scorgere il servo-skull.
I vox-bead improvvisamente prendono vita, vibrando in seguito ad una chimata. Vetok è il primo a rispondere. La conversazione dura poco: il chierico riattacca, rinfodera la pistola e si avvia verso il corridoio: “Era Duron Fell. Ci siamo: dobbiamo andare e chiudere lo scambio tra droga e armi.”

lunedì 5 marzo 2012

30 – ALLUCINAZIONI

Sound Track >>>
Absurd - Fluke

Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Divisione Arastus

day113.year816.Millenium41

“Dobbiamo starcene tranquilli e aspettare che le acque si calmino”.
Vetok guarda fuori dalla finestra mentre pensa ad alta voce. “Potremmo approfittare di queste tre settimane per incominciare a stendere un rapporto…”
Lixam sembra essere l’unico a seguire i pensieri del chierico: Mordecai è ancora tormentato dalla presenza del mutante Yaddrack che gli sussurra in testa; il grimorio nero sembra pulsare nella tasca della giacca, quasi lo invitasse a sfogliarne le pagine. Lo psyker sa che potrebbe rischiare la dannazione, oltre al fatto che Vetok è ansioso di fare rapporto anche su quel ritrovamento all’Inquisitore.
Brunch, steso sulla branda con le braccia incrociate dietro la testa, canticchia inni imperiali e pensa che, finita la tortura di stendere il rapporto, potrebbe passare il tempo in compagnia di qualche puttana e di roba buona da bere: per i soldi non ci sono problemi, al laboratorio hanno preso talmente tanta roba che il mercante d’armi non si accorgerebbe certo di una piccola mancanza…

Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Divisione Arastus
day115.year816.Millenium41

La voglia di far baldoria del guardsman ha vinto sul rigore che Vetok avrebbe voluto imporre: non sembra curarsi della possibile vendetta dei Blood Reavers, degli spaziali trafficanti in bestie xeno e del Direttore Lionus Heek, colluso con i criminali della divisione. Il ciclo notturno sta per iniziare quando il chierico, l’assassino e lo psyker lasciano libera la stanza per la serata che Brunch ha organizzato grazie alla complicità di Mox. Due bottiglie spacciate per vino di Quaddis, un iniettore caricato di obscura e una bruna tutta tette e sorrisi sono quanto di meglio il soldato sia riuscito, con grande soddisfazione, ad organizzare.
I tre compagni restano nella sala comune, fin quando, dopo circa un’ora, un agitato Mox non li richiama, dicendo che il loro amico è impazzito: risalite di corsa le scale fino alla stanza, trovano Brunch delirante, le due bottiglie di vino da quattro soldi vuote e la puttana con il naso e il labbro sanguinante, rintanata in un angolo. Il guardsman vaneggia, accusando la donna di aver cercato di pugnalarlo durante l’amplesso per rubare la droga. Riescono a calmarlo a fatica, non trovano nessuna arma addosso alla prostituta che, bestemmiando se ne va, barcollando per i pugni presi. Brunch sprofonda in un sonno agitato, che lo tiene in uno stato di incoscienza per un giorno intero.

Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Divisione Arastus
day121.year816.Millenium41

Il tempo sembra non passare mai nella pensione di Mox. Dopo il primo tentativo Brunch ricade in tentazione e si inietta un’altra dose di obscura: vaga per la stanza con occhi stralunati fin quando un altro effetto collaterale non anima la giornata: per circa sei ore vive con la paranoia di vedere vermi ovunque, se li sente strisciare addosso, una massa brulicante onnipresente e inarrestabile. I tre compagni, legatolo al letto e imbavagliatolo, rassicurano Mox, ma devono pagare il suo silenzio regalandogli qualche dose di oscura. Probabilmente influenzato dal racconto dei tre, subito dopo essersi fatto, anche Mox cade preda della stessa paranoia.

Settore Calixis - Scintilla - Hive Sibellus - Divisione Arastus
day129.year816.Millenium41

Pur non perdendo di vista Brunch nemmeno per un attimo, Vetok, Lixam e Mordecai non riescono ad evitare che la tentazione la vinca ancora una volta. Impossessatosi di nascosto di un iniettore, infilatosi di soppiatto in bagno, Brunch si cala un'altra dose. Dopo circa quindici minuti ricompare con lo sguardo spiritato, correndo come un pazzo per la stanza, inseguendo visioni e persone che solo lui può vedere. Avendo completamente perso la percezione dello spazio e della realtà che lo circonda, il soldato passa alcune ore in un mondo tutto suo, chiuso a chiave nella stanza dai compagni, fin quando gli schianti continui e ripetuti sui muri, dei quali ormai ignora l’esistenza, non ne fiaccano la vitalità e gli fanno perdere i sensi.
L’attesa diventa ormai un tormento per tutto il gruppo. L’unica nota positiva è che il rapporto da consegnare all’Inquisitore è pronto, salvo gli avvenimenti accaduti da Mox, troppo penosi e grotteschi per essere rivelati all’autorità: in fondo Brunch è una persona semplice, con l’evidente difficoltà di gestire i tempi morti che la professione di agente dell’Inquisizione talvolta comporta.